Mission
"Due luoghi protetti e isolati, di concentrazione, pensiero e ritiro."
Il Teatro Dimora con il suo arboreto sperimentale di nove ettari e La Corte Ospitale con il suo complesso monumentale del XVI secolo, uniti in ATS a partire dal 2018, hanno costituito il Centro di Residenza Emilia-Romagna con l’obiettivo di costruire progetti di rete e nuove scene per la cultura dell’arte in grado di disegnare degli ambienti plurali, oltre il valore delle singole realtà e attivare un laboratorio del contemporaneo necessario alla riflessione sulle contraddizioni del nostro tempo, oltre i confini, i generi e nei sentieri tracciati da uno sguardo multidisciplinare.
Da allora un’identità comune, una visione e una speranza condivise ci portano a sviluppare progettualità per contribuire all’evoluzione dei linguaggi della scena contemporanea proseguendo e perseguendo il confronto tra tradizione e innovazione, il ricambio generazionale, le connessioni tra ricerca e formazione con uno sguardo privilegiato verso il territorio e le occasioni di condivisione con i cittadini.
News e Bandi
ERetici. Le strade dei teatri 2026
Il progetto vincitore della settima edizione
Siamo felici di annunciare che Dipartimento Devozioni / Sofia Naglieri ha vinto la settima edizione del bando ERetici. Le strade dei teatri con il progetto Cadeaux.
L’artista attraverserà un percorso di ricerca e studio composto da cinque periodi di residenza creativa presso L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino e La Corte Ospitale di Rubiera, potendo contare su un contributo economico, vitto e alloggio, accompagnamento critico, tutoraggio artistico e tecnico fino ad approdare alla presentazione pubblica in forma di studio del lavoro d’arte costruito nei periodi di residenza prevista per sabato 19 settembre 2026 alle 17 presso il Teatro Dimora di Mondaino.
>> Info e prenotazioni: www.arboreto.org / info@arboreto.org
CADEAUX
un progetto di: Dipartimento Devozioni
di e con: Sofia Naglieri
collaborazione creativa, compositiva e drammaturgica: Chiara Boitani
scenografia: Jasmine Molinari
tecnica: Maxim Sanchez Morera
amministrazione: Extragarbo
Cadeaux è una parola francese che si pronuncia cadò e vuol dire regali, doni. Da queste, altre parole si snocciolano una dopo l’altra consegnate direttamente dall’infanzia: pacco, pacchetto, pacchetti, carta, incarto, sorpresa, attesa. Qualcosa si svela dietro una carta colorata.
Cadeaux è anche il titolo scelto per un progetto performativo di ricerca: si tratta di un lavoro in cui si cade spesso, la caduta è ritmo compositivo, è effetto di ogni svolgimento. È una caduta desiderata. Il corpo sceglie il cedimento completo, lo stramazzamento al suolo, sceglie di farsi da parte.
Immaginate questa scena: una persona entra, ha un pacco in mano, azzurro, con un fiocco, cade a terra, e mentre si sbilancia verso il suolo tentando di non far cadere il prezioso oggetto urla “Cadoooo”, la scatola si apre facendo uscire il contenuto, coriandoli iniziano a svolazzare leggeri mentre il corpo, fallendo nell’impresa di rimanere in piedi, nello sgomento degli astanti, fa un tonfo a terra. Ti ritrovi a sorridere.
Bello no? Infatti, anche se poi non esiste, questa scena immaginaria lascia traccia nel titolo e conserva l’essenza di qualcosa che rimane.
Ero in braccio a mio padre.
Avrò avuto 7, 8 anni. Sicuramente non di più, probabilmente qualcosa in meno.
Come adesso, anche prima, mi perdevo nei pensieri, guardando un punto fuori che in realtà è dentro.
Stavamo andando a prendere la macchina, forse ci aspettava una gita fuori porta, un pranzo, un lago.
“a che pensi?”
“ho paura di morire.”
L’intuizione della fine.
Cadeaux è fare il passo più lungo della gamba. Sollevarsi da terra, sospendersi. Forse, cadere.
O spingersi troppo in là con il pensiero: pensare alla morte.
Attraverso le lingue che accoglie la scena, rendiamo nominabile e riconoscibile qualcosa che altrimenti non sappiamo dire.
Cosa hanno in comune la caduta grottesca di un inciampo e il desiderio di scomparire?
Dipartimento Devozioni si muove nella scena performativa. È un dispositivo fluido in cui si incontrano individualità autonome e collettive per dar vita ad un linguaggio ibrido e meticcio. Per Cadeaux, il gruppo si formula attorno alle necessità specifiche del progetto.
Sofia Naglieri è autrice e performer. Laureata in Psicologia, intreccia pratica performativa e lavoro pedagogico. La sua ricerca indaga con quali parole, quali immagini e immaginari prendono forma le esperienze della vita, come la malattia e la morte.
Chiara Boitani è dramaturg e creative producer. Dottoranda in Performing Arts presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, la sua ricerca intreccia drammaturgia, produzione e pratiche partecipative, con particolare attenzione ai processi collettivi e ai dispositivi scenici contemporanei.
Custodi delle Residenze 2026
Sono Lisa Bertocchi, Matteo Brunello, Elena Fabbri, Emilia Bottone, Ingrid Bellelli, Martina Barbaro, Nyx Rota, Cecilia Bellentani, Elena Cecchettini e Alex Dellapasqua gli spettatori e le spettatrici dell’Emilia-Romagna selezionate per seguire il processo di ricerca e composizione di Cadeaux di Dipartimento Devozioni / Sofia Naglieri – arista selezionata nell’ambito del bando ERetici 2026.
Accompagneranno il suo lavoro tra Mondaino e Rubiera all’interno di un percorso di dialogo e condivisione curato da Silvia Zicaro e Francesca Giuliani. Un tempo di ascolto e confronto durante il quale intrecceranno il loro sguardo con il percorso di residenza dell’artista generando riflessioni, domande e visioni condivise.
Il 19 settembre, in occasione della restituzione pubblica dell’esito del percorso di residenze, condivideranno anche loro il percorso fatto.
Contributo
Il progetto ERetici. Le strade dei teatri:nuovi "prototipi" di residenza tra processi di creazione, accompagnamento e partecipazione
a cura di Francesca Giuliani
Una storiografia dedicata al progetto ERetici. Le strade dei teatri, dalla sua origine all’edizione 2023, con i contributi dei principali “attori” che concorrono da cinque anni alla realizzazione di questa azione pilota del Centro di Residenza Emilia-Romagna per il sostegno della ricerca di giovani creativi del panorama nazionale.